Archivio mensile:ottobre 2015

A Deal With Prometheus (Metalcore da Torino) + Glances (Emotional Hardcore da Bologna) @Alla Vecchia Maniera

Il 30 ottobre noi di Turin Is Not Dead ci diamo appuntamento nel tardo pomeriggio (ormai è già buio da un po’ in realtà…) di fronte “Alla Vecchia Maniera” di Bruino. La nostra quinta serata si svolgerà proprio qui,all’interno di un locale punk e con ottima cucina,che non disdegnerà in corso d’opera di offrire consumazioni a più membri del nostro collettivo.

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La band local scelta per l’evento,i torinesi A Deal With Prometheus,arrivano poco dopo di noi in varie macchine,con a bordo pubblico e strumentazione. I bolognesi Glances,ospiti da fuori,tardano un po’ per motivi di lavoro,ma nel frattempo all’interno del locale ci adoperiamo per preparare al meglio il palco spazioso ma super minimale della “Vecchia Maniera”.

Sistemati al meglio strumenti,amplificatori e casse per la voce,ci sediamo tutti per una mega cena casalinga,accompagnata da birre e musica cattiva sparata dal PC del locale.

Da Torino giungono notizie di persone in arrivo verso le 23.00,così decidiamo di comune accordo con le band di far scalare di qualche minuto l’apertura della serata,lasciata ai torinesi ADWP.

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Il live dei ragazzi si apre con “Shades of Madness”,canzone che racchiude lo stile della band,sospesa tra metalcore nuova scuola e qualche puntata nel nu metal. Nonostante la situazione non ottimale,riusciamo (con l’ausilio del nostro Luca e di Wedra dei Never Ending Apnea) a far uscire un buon suono complessivo. Il live degli ADWP viene apprezzato dai partecipanti alla serata,”portati” proprio dalla band,che mancava da tempo dai palchi della provincia torinese,e scivola via potente e suonato con precisione.

Pausa sigaretta e birra,mentre nel frattempo si preparano i Glances,band melodic hardcore/emo molto attiva in Italia e con diversi viaggetti all’estero sulle spalle.

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Purtroppo per molti il tempo del cambio palco diventa lunghissimo,così da lasciare i bolognesi con poco pubblico di fronte.

Nonostante ciò,il concerto è ricco di passione e “presa bene”: sebbene il genere suonato sia ormai diventato quasi mainstream alle orecchie dell’ascoltatore tipo,i Glances buttano fuori uno show ricco di sentimento e suonato benissimo,facendosi apprezzare alla grande anche per l’umiltà e la voglia di divertirsi.

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Desolation”,”Lone Survivor”,“Love is a Jail” e altre tracce scorrono veloci,facendo terminare la serata a un orario comodo anche per coloro arrivati da Torino.

Gli ADWP (che ringraziamo tantissimo per aver messo a disposizione la strumentazione) caricano tutto in macchina e ripartono alla volta del capoluogo,mentre i Glances (ospitati dal nostro Simone) si soffermano ancora con noi fino a tarda notte,tra tranci di pizza,birrette e risate.

La nota dolente c’è,ovviamente: il locale,che ringraziamo per l’accoglienza,storce un po’ il naso di fronte al risultato della serata (secondo noi,abbastanza positivo,considerando le solite variabili legate alla location,al genere musicale ecc.),che ha visto il bancone del locale assediato pochissimo dal pubblico,nonostante la serata fosse a ingresso gratuito.

Per noi,in ogni caso,è stata una serata che ci ha messi alla prova e che ci ha fatto divertire e stare in compagnia. Avanti tutta con i prossimi eventi,ovviamente!

Testo /  Luca Cescon                                                                                   FotoFabio Mattiuz

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O (Post-Black da Biella) + INFALL (Mathcore da Arona) + ORIGOD (Metal da Torino) + THIRST PRAYER (Grindcore da Torino) live @ Daevacian

Sabato 24 ottobre il nostro collettivo ha portato sul palco del Daevacian di Bruino (TO) l’ennesimo poker di band di altissima qualità.

Ci troviamo nel tardo pomeriggio al locale per accogliere le band – puntualissime e super precise – e dare un ascolto al soundcheck. Dopo la cena servita alle band, iniziamo ad attendere il pubblico.

La serata si preannunciava partecipata, e così è stato: moltissime persone sono arrivate da Torino per prendere parte a un live ricco di capacità tecniche e cattiveria.

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Ad aprire l’evento i nuovissimi Thirst Prayer, gruppo grindcore/blackened hardcore torinese, con alcuni volti noti della scena metal del capoluogo (Fabietto e Ste) in formazione. Il live fila via veloce e potente, e il risultato sono applausi e complimenti per una band che può davvero far male e da cui ci aspettiamo molto. Per fan di The Secret e Discomfort.

Dopo una pausa sigaretta e birra, si torna in pista con gli Infall da Arona. I ragazzi portavano con loro le tracce del nuovissimo “Nitecomes”, il sette tracce anticipato dal video della potentissima “Banally”.

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La botta data dal vivo da questa band è devastante: un mix di post-hardcore e mathcore, mai banale e suonato con efficacia e tecnica sopraffina. Sezione ritmica da spavento e parti vocali al top, gli Infall sono il punto d’incontro tra gli Every Time I Die, i Converge e i Dillinger Escape Plan.

Terza band a salire sul palco del Daevacian, anche loro per la prima volta, i torinesi Origod.

Che dire, un gruppo che non solo sostiene il nostro collettivo, ma che è anche attivo da tantissimi anni nella scena torinese.

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I ragazzi, dopo l’avventura al Big Sunday Free Festival di Caluso, suonano parecchi pezzi nuovi, lasciando spazio per un solo pezzo dell’album del 2010, “A New Dawn Fades”. Messi da parte l’hardcore e il mathcore degli inizi, gli Origod stanno navigando egregiamente nel mare del metal di qualche decennio fa, confermando grandi capacità anche in questo genere.

Cambio palco, si accende la macchina del fumo e inizia il live degli headliner della serata.

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Inizia il live degli O, la post-black metal band di Biella, che ha da poco fatto uscire il nuovo cinque tracce “Pietra”, fuori per Grindpromotion Records e Unquiet Records. Il loro concerto è un muro di suono da cui è difficile uscire: i musicisti sul palco sono quasi invisibili, le chitarre tritano tutto seguendo i canoni del black metal, mentre il suono della batteria esce e si unisce al fighissimo caos totale. La scelta di non tenere la voce alta di volume purtroppo impedisce di comprendere i bellissimi testi della band, ma il risultato è comunque devastante.

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Questo concerto è stato per noi di Turin Is Not Dead l’ennesima dimostrazione che organizzare degli eventi di qualità, alla fine dei conti, paga.

Vi ringraziamo tutti, band, pubblico e locale, per la partecipazione e per le belle parole spese nel corso di tutta la serata nei confronti del nostro collettivo.

Testo /  Luca Cescon                                                                                   FotoMatteo Bertolino

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