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T.I.N.D. season finale w/ GRIEVED,HEXIS,SELVA,O,LA DERIVA @ Daevacian

Sabato 10 dicembre abbiamo chiuso la nostra stagione autunnale/invernale con cinque band a cavallo tra hardcore,post-black e black metal. Ospitati dal Daevacian di Bruino, che ancora una volta si è confermato un locale di altissima qualità sonora e di pubblico, il nsotro collettivo si è fatto nuovamente ponte tra vari generi e band. Vediamo come è andata!

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Per gli O un live all’insegna del ghiaccio secco! Come di consueto la band crea un’atmosfera tutta sua, con luci basse e fumo a circondare il palco. Ottima presenza, dettata da decine di live, e una bella botta in faccia per iniziare la serata come si deve.

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I local La Deriva tornano a suonar in casa a distanza di un anno e mezzo, proponendo un hardcore senza fronzoli, schietto e diretto adatto alla serata. Esecuzione e risposta del pubblico adeguate, e ultima occasione per vederli in zona per il 2016.

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Cambio palco super rapido e tocca agli svedesi Grieved portare un po’ di gelo dal nord dell’Europa. I cinque di Stoccolma arrivano con il loro full lenght omonimo, uscito pochi mesi fa. Il cantante Marcus non si risparmia, e i brani escono devastanti come da disco.

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Penultima band a calcare il palco del Daevacian, i danesi Hexis. Alla batteria troviamo Tommy dei Selva, ormai parte attiva di entrambe le band, che con la sua sezione ritmica contribuisce a dare una bella randellata al pubblico. Fumo e luci blu piazzate al fondo del palco alimentano ancora di più il senso di potenza del gruppo, ormai punto fermo della scena underground post-black e black metal europea.

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Direttamente da Lodi, i Selva sanno come arrivare alle persone, creando un’atmosfera intima e allo stesso tempo potente. La band propone uno screamo suonato alla grande, inserendo in scaletta parecchi pezzi tratti dall’ultimo lavoro, “Elèo”, riuscendo a chiudere al meglio la serata!

(…e nel frattempo c’è ancora il ghiaccio secco degli O.)

testo / Gianmarco Blasi e Luca Cescon – foto / Fabio Mattiuz

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GOTLAND (IT) + ANCIENT (NO) live @ Café Liber (Torino)

Nella serata del calcio e della finale di Sanremo,a Torino trionfa il male. Invitati dai Gotland a questo evento,organizzato dal Club Toxic LA,ci armiamo di macchina foto,carta e penna e ci dirigiamo verso il Café Liber di Torino. I ragazzi suoneranno di spalla agli Ancient,black metal band norvegese attiva dal 1992,e il momento è decisamente solenne. Arrivati con largo anticipo,aspettiamo l’apertura del locale insieme a un manipolo di blackster,e una volta dentro ci facciamo una birra e aspettiamo l’inizio del live.

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Poco dopo le 22.00 attaccano i Gotland,e “attaccare” è decisamente il verbo giusto per questa band,che parte baldanzosa e non molla un colpo per tutti i 40 minuti di esibizione. Il loro nome ricorda l’isola svedese da cui si narra partirono le popolazioni barbariche che si scontrarono con l’Impero Romano,dando così vita all’Italia. Formazione che nasce nel 2007 sotto la bandiera del folk metal,e che a partire dal 2010 (“Behind The Horizon”) si sposta su sonorità più cupe,perfettamente convogliate nel full-lenght “Gloria Et Morte” (2014). Proprio da questo album i ragazzi tirano fuori i brani suonati durante il concerto,e tra le tracce che più ci hanno colpito segnaliamo la title track “Gloria Et Morte”,la bomba a mano “Adrianopoli” e la traccia conclusiva,”Slaves Of The Empire”(della quale consigliamo di guardare il video su YouTube),vera lamata in pieno viso. Da non conoscitori del genere,ci permettiamo di dire che in alcune parti di chitarra abbiamo trovato influenze legate al thrash metal,ma non ce ne vogliano i puristi del black metal! Per i Gotland,in ogni caso,tanta precisione,una bella presenza scenica e la compattezza/consapevolezza di chi suona da molto tempo e non lascia nulla al caso.

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Dopo esserci complimentati con i ragazzi,ci godiamo il cambio palco,fatto con la dovuta tranquillità del caso,vista la band che sta per esibirsi. Torino è stata scelta come città di apertura del tour degli Ancient,a distanza di 19 anni dalla prima data nel capoluogo. Con alle spalle sei album rilasciati da Metal Blade Records e una miriade di EP e altre releases,la band farà uscire la sua ultima fatica a marzo (“Back To The Land Of The Dead”),attesissima dai fan e dalla band stessa,passata attraverso mille imprevisti. Influenzati in principio da un sound più “Darkthrone-andante”,gli Ancient si sposteranno man mano verso sonorità più vicine all’atmospheric black metal.

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Formazione di altissimo livello,tra cui spicca il fortissimo batterista Nick Barker,nome ben noto agli amanti del genere: nella sua ormai quasi trentennale carriera ha suonato per Cradle Of Filth,Dimmu Borgir e Brujeria,per citare alcune delle band più famose. La sezione ritmica è senza dubbio il marchio di fabbrica degli Ancient,che passano dal black nudo e crudo a sonorità influenzate anche dagli Slayer (altro paragone che ci permettiamo di fare!). Il frontman Zel,figura leggendaria per i supporter della band e per i fan del black metal in generale,di spuntoni vestito,scatena tutta la sua cattiveria tra basso e microfono,supportato dalle eccelse capacità dei due chitarristi. Il set conta una quindicina di tracce,e sicuramente era quello che il pubblico si aspettava: un ritorno in Italia in grande stile.

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E in grande stile è stata anche la serata: pubblico in fin dei conti abbastanza numeroso,ma quel che conta è stato il supporto a ogni fine canzone,con applausi e corna al cielo,sia per i Gotland che per gli headliner. Non nascondiamo la nostra ignoranza per il genere,ma è stato comunque un piacere immergerci in una situazione musicalmente diversa da quella che prediligiamo. Ringraziamo ancora i Gotland per l’invito e speriamo di poter essere d’aiuto nuovamente.

testo / Luca Cescon – foto / Matteo Bertolino

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