Archivi tag: photography

Ornaments + Nitritono + Haram + Empire live @ Daevacian

Venerdì 5 maggio si è chiuso un capitolo fondamentale per Turin Is Not Dead: il Daevacian di Bruino da fine giugno non esisterà più, ma rimarrà per noi un’esperienza e un luogo fissati in modo indelebile nella nostra mente. Per cercare di “chiudere il cerchio”, abbiamo organizzato un live di alta qualità con Ornaments, Nitritono, Haram ed Empire.

DSC_0008

A battezzare l’ultima serata nella nostra seconda casa ci pensano gli Empire. Il loro post-rock mancava da qualche tempo dai palchi torinesi e di provincia: tolta dagli strumenti un po’ di polvere i ragazzi hanno mostrato il loro lato ricercato ma mai troppo lontano dai canoni del genere. Apertura con i fiocchi, amici sotto palco venuti dalla città, un bel ritorno per una delle band più sottovalutate della scena cittadina.

DSC_0072

Sotto con i nomi noti: Haram nuovamente al Daevacian, locale grazie al quale si sono fatti conoscere nell’ultimo anno e mezzo di attività del nostro collettivo. Il loro sound è come sempre una mitragliata di sludge e hardcore senza compromessi, e ne è esempio “TIND”, il brano dedicato proprio ai noi. Con gli Haram annoiarsi è impossibile, tra assalti sonori potentissimi e momenti noise impeccabili.

DSC_0126

A preparare il terreno per gli headliner ci pensano i Nitritono. Duo cuneese, da poco uscito con il suo full lenght “Panta Rei”, che ci porta nel deserto dei Kyuss ma con in cuffia sludge e metallo di rara bellezza. Senza dubbio una delle uscite discografiche più interessanti dell’ultimo periodo, ma anche una coppia di ottimi musicisti che non teme di alzare il volume e picchiare durissimo. Benvenuti nella nostra famiglia.

DSC_0144

Ospiti di peso, che mancavano da qualche anno a Torino: sono gli Ornaments, la post-metal band più interessante della Penisola. Li portiamo in provincia, e veniamo ripagati da un muro sonoro invalicabile, fatto di un sound interamente strumentale complesso ma mai incomprensibile, che ci accompagna tra scapocciate e momenti più intimi alla fine della nostra storia al Daevacian.

DSC_0179

Chiudere con un nome importante, musicalmente interessante e acclamato, è per noi il modo migliore per darci un arrivederci alla prossima stagione, e al tempo stesso per ricordare cosa è stato per noi il Daevacian: il locale nel quale siamo passati da piccoli live a occasioni più grandi, senza mai dimenticare il nostro territorio e le sue band.

Ci vediamo dopo l’estate.

foto / Matteo Bertolino – testo / Luca Cescon

 

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

The Ataris + Slimboy + Stereo Age + The Compromise live @ Padiglione14 – Collegno

Martedì 21 marzo, insieme a This Is Core e Hardstaff Booking Agency, siamo riusciti nella piccola impresa di portare una band di caratura internazionale sul palco del Padiglione 14 di Collegno, a pochi passi da Torino. Stiamo parlando dei The Ataris, che per l’occasione sono stati supportati dai nostri The Compromise e Stereo Age, oltre che dagli svizzeri Slimboy.

DSC_0007.jpg

Dopo tantissimo tempo di astinenza dal palco, i The Compromise del nostro Jimmy riportano il loro sound nel torinese. La scaletta comprende brani da “Motionless” e alcune novità da quello che sarà il lavoro in uscita tra pochi mesi. L’orario di inizio live non favorisce i ragazzi, che però hanno l’opportunità di provare dal vivo le tracce nuove. Precisione a piovere come sempre.

DSC_0081.jpg

Anche per gli Stereo Age è un ritorno a casa, con la formazione forse più rappresentativa della scena pop-punk torinese che porta al Padiglione 14 le tracce che l’hanno resa tale. Sotto il palco gli aficionados si fanno notare e il loro show fila via veloce e preciso, grazie alla tecnica acquisita in anni di attività.

DSC_0179.jpg

Tra i prodotti più interessanti della scena punk rock europea, gli svizzeri Slimboy ci propongono un mix di primi Pennywise e Blink dei tempi d’oro, con formazione a tre tipica del genere. La band porta sul palco il suo ultimo lavoro e sa farsi notare, con alcuni brani più sparati e altri più melodici. Per tutti i gusti, da ascoltare.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , ,

T.I.N.D. season finale w/ GRIEVED,HEXIS,SELVA,O,LA DERIVA @ Daevacian

Sabato 10 dicembre abbiamo chiuso la nostra stagione autunnale/invernale con cinque band a cavallo tra hardcore,post-black e black metal. Ospitati dal Daevacian di Bruino, che ancora una volta si è confermato un locale di altissima qualità sonora e di pubblico, il nsotro collettivo si è fatto nuovamente ponte tra vari generi e band. Vediamo come è andata!

o

Per gli O un live all’insegna del ghiaccio secco! Come di consueto la band crea un’atmosfera tutta sua, con luci basse e fumo a circondare il palco. Ottima presenza, dettata da decine di live, e una bella botta in faccia per iniziare la serata come si deve.

ld

I local La Deriva tornano a suonar in casa a distanza di un anno e mezzo, proponendo un hardcore senza fronzoli, schietto e diretto adatto alla serata. Esecuzione e risposta del pubblico adeguate, e ultima occasione per vederli in zona per il 2016.

grieved

Cambio palco super rapido e tocca agli svedesi Grieved portare un po’ di gelo dal nord dell’Europa. I cinque di Stoccolma arrivano con il loro full lenght omonimo, uscito pochi mesi fa. Il cantante Marcus non si risparmia, e i brani escono devastanti come da disco.

hexis

Penultima band a calcare il palco del Daevacian, i danesi Hexis. Alla batteria troviamo Tommy dei Selva, ormai parte attiva di entrambe le band, che con la sua sezione ritmica contribuisce a dare una bella randellata al pubblico. Fumo e luci blu piazzate al fondo del palco alimentano ancora di più il senso di potenza del gruppo, ormai punto fermo della scena underground post-black e black metal europea.

selva

Direttamente da Lodi, i Selva sanno come arrivare alle persone, creando un’atmosfera intima e allo stesso tempo potente. La band propone uno screamo suonato alla grande, inserendo in scaletta parecchi pezzi tratti dall’ultimo lavoro, “Elèo”, riuscendo a chiudere al meglio la serata!

(…e nel frattempo c’è ancora il ghiaccio secco degli O.)

testo / Gianmarco Blasi e Luca Cescon – foto / Fabio Mattiuz

Contrassegnato da tag , , , , , ,

SLANDER + TUTTI I COLORI DEL BUIO + LA DERIVA live @ BORDER CIRCOLO ARCI – TORINO

La serata incomincia benissimo con i La Deriva che portano sul palco tanta passione e il loro hardcore “dalla provincia”. La saletta si riempie velocemente e il mosh caotico pian piano inizia a formarsi sempre più scandito dai ritmi incalzanti e serrati della band che dimostra non solo di eccellere negli aspetti nodali del genere ma anche di essere capace di uscire fuori dagli schemi. Reduci da un paio di live nelle zone limitrofe con band di spicco del panorama musicale locale e internazionale ormai la band dimostra di avere un affiatamento solido e di avere tutte le carte in regola per diventare una certezza nell’ambito hardcore cittadino e non.

15085456_1602851070010093_8358829249493675061_n

Dopo una veloce pausa per un rapido cambio palco è il turno dei torinesi Tutti I Colori Del Buio. Prima data torinese dopo il release party per il loro ultimo lavoro “Initiation into nothingness” molto apprezzato dalla critica. Il pubblico è carico e il quartetto locale apre le danze a suon di punk hardcore violento e oscuro. Il pogo si scatena quasi da subito con aggiunta di stage dive e intermezzi sarcastici nei brevi periodi di pausa. Dopo questa performance è facile ammettere che I Tutti I Colori Del Buio si riaffermano come una delle band di spicco del panorama hardcore torinese con ritmi scatenati e presenza scenica d’impatto.

14993326_1602853373343196_7354735611816618063_n

Sono circa le 23.30 quando gli Slander salgono sul palco. Il basement del locale è completamente saturo, ci sono più di cento persone. I tre quarti d’ora che seguono potrebbero essere semplicemente riassunti con: schiaffoni, schiaffoni e ancora schiaffoni. Ma cerchiamo di analizzare la situazione nel dettaglio. Appena i ragazzi attaccano si scatena il degenero più totale, i riff taglienti come rasoi sferzano l’aria nella stanza, qualcuno mette una sedia a fianco del palco per potersi lanciare sul massacro sottostante.  Non c’è giustamente un singolo attimo di tregua, i pezzi sono brevi ma carichi di energia. Ammetto di aver perso gli occhiali nel pogo i primi due minuti, di conseguenza i miei ricordi potrebbero essere annebbiati, ma è stato uno dei live più carichi e soddisfacenti a cui abbia mai assistito. Gli Slander meritano in tutto e per tutto il titolo di Italian Finest.

15073322_1602851120010088_7801898471434527048_n

Con questa serata abbiamo salutato alla grande il Border Circolo ARCI, alla sua ultima data. Un ringraziamento enorme va a Giulio, che da dicembre 2015 ha dato fiducia al nostro collettivo e ha permesso a tutti noi e a più di 100 persone di prendere parte a questa serata devastante.

15036203_1603493623279171_8911575576541418573_n

testo – Pietro Mugetti e Nebil Jabnoun / foto – Fabio Mattiuz

Contrassegnato da tag , , , , ,

ARISE #1 @ LAVANDERIE RAMONE (TORINO) W/ FUTBOLìN,LOW STANDARDS HIGH FIVES,ATLANTE,LA NEBBIA

Venerdì 14 ottobre è partita la stagione ARISE, in collaborazione con noi di Turin Is Not Dead. Abbiamo portato alle Lavanderie Ramone di Torino i Futbolìn, con il loro screamo violento e nervoso direttamente da Verona, accompagnati dai locali Low Standards,High Fives, Atlante e La Nebbia.

la-nebbi

I La Nebbia salgono sul palco in versione acustica, il batterista ha avuto un incidente di percorso pochi giorni prima del live e si è rotto il piede. I ragazzi, giovanissimi, si sono re-inventati la scaletta in solamente due prove, adattandola alla nuova situazione. Avendoli sentiti solamente in questa versione “tranquilla” devo dire che il risultato è tutt’altro che spiacevole, l’attitudine sul palco nonostante l’incidente è tutt’altro che soft e i La Nebbia alternano uno scream furioso a tratti più puliti e placidi. Il pubblico è soddisfatto e premia i loro sforzi.

atlante

Breve pausa e tocca agli Atlante. La band è a tre elementi, con chitarrista cantante, batterista e bassita. Dopo una manciata di concerti, riusciamo a far suonare i ragazzi anche alle Lavanderie. Il loro sound è a cavallo tra quello rock de I Ministri, l’intimità di l’Orso e il grande calderone del post-hardcore. La presenza scenica li premia, ma sono soprattutto i testi a rimanere in mente, strizzando l’occhio al pop.

futbolin

E’ il turno degli ospiti. I Futbolìn sono solo in tre, il cantante suona la tastiera ed il basso è assente. Nonostante ciò il muro di suono è schiacciante, il risultato live è identico a quello delle tracce incise e il gruppo si dimena sul palco fra scream strappalacrime e stacchi di chitarra e batteria malinconici. I Futbolìn si confermano così una delle band più interessanti del nuovo panorama emo/scremo italiano, grazie soprattutto a quel tocco math che li mette un gradino più in alto rispetto a tante band simili.

lshf

A chiudere la serata ci pensano le conferme Low Standards, High Fives. I cinque del canavese, con ben tre chitarristi sul palco, danno prova delle loro capacità accumulate in anni di live su e giù per l’Italia. Il loro è un mix di emo e punk rock, che li può posizionare tranquillamente tra Basement, Mineral e Sunny Day Real Estate. La voce passa dal pulito ai cori più urlati, nel perfetto stile del genere.

testo – Pietro Mugetti e Luca Cescon / foto – Fabio Mattiuz

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , ,

HARAM + CANI DEI PORTICI + CARMONA RETUSA + SAHASRARA @ DAEVACIAN

Venerdì 7 ottobre abbiamo dato il via alla stagione invernale di Turin Is Not Dead. Un po’ in ritardo rispetto all’anno scorso, ma avevamo bisogno di tempo per assicuravi date sempre più interessanti e marchiate dai nostri denominatori comuni: passione e underground. Il Daevacian comincia a riempirsi fin da subito, con facce note, affezionati, ma anche tanti nuovi curiosi.

sahasrara_n

Ad aprire le danze ci pensano i giovanissimi Sahasrara: già dal nome è possibile evincere la natura caotica ma studiata delle composizioni della band e il mix proposto è un connubio di tanti generi diversi, dal death al post-hardcore. Si potrebbe dire un po’ confusionario, ma il sound è molto gradevole e i ragazzi hanno sicuramente il tempo dalla loro per decidere se immergersi sempre di più nel profondo pozzo del chaotic-core o se forgiare un suono un po’ più lineare. Qualunque sarà la loro decisione, sul palco hanno demolito tutto e sono stati un ottimo assaggio di quello che sarà il mood della serata.

carmona_n

Rapida pausa sigaretta + birra e il palco viene preparato per il post-hardcore dei torinese Carmona Retusa. La band è uscita poco tempo fa, e dopo una manciata di live siamo riusciti a farle tastare anche il palco del Daevacian. I quattro sanno perfettamente come muoversi e come proporre il loro sound, che unisce il cantato in italiano de Il Teatro degli Orrori alla difficoltà e intricatezza dei La Dispute. I Carmona sono sicuramente uno dei gruppi più interessanti del capoluogo, grazie alla loro capacità di uscire dallo schema classico del genere. Presenza scenica bella decisa, pogo sincero e scatenato, per un risultato davvero fantastico.

cani_n

Siamo a metà strada, il locale è bello pieno. Per essere una serata condita di band dal suono così ricercato, a volte difficile se non si ha un bel background di ascolti caratteristici, è decisamente una soddisfazione. Tocca ai Cani dei Portici, diretti da Bologna, scatenare la loro anima nera sul palco. I due sono già venuti in Piemonte a inizio estate e ci sentiamo di definirli dei nuovi amici, oltre che degli stupefacenti musicisti. Claudio e Demetrio prendono posizione, imbracciano le armi e cominciano a scaricare sul pubblico una scarica di artiglieria che trasforma per tre quarti d’ora di fuoco il Daevacian in un bunker sulle spiagge della Normandia. Post-hardcore e sludge si miscelano e trapanano i nostri timpani, l’impianto convoglia le ore di studio del duo in un massiccio muro di suono. Invalicabili.

haram_n

Il momento tanto atteso arriva: il pubblico è bello carico, così come tutti noi del collettivo. Tocca agli Haram, la band che più rappresenta gli ideali attorno al quale ruota T.I.N.D., salire sul palco e presentare “Lo Sgretolamento”, il loro nuovo e devastante EP. Il trio ovviamente non delude le aspettative, tirando fuori tutto il suo repertorio di sludge, noise, stoner, post-hardcore che lo rende una delle proposte più alternative della Penisola. I nuovi brani si uniscono a quelli di “Vuoto”, il primo lavoro che li ha portati alla nostra attenzione. Release party riuscito, con tanta presa bene e divertimento, sopra e sotto il palco.

tutti_n

testo – Pietro Mugetti e Luca Cescon / foto – Fabio Mattiuz

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

TITOR + OFFICINE AURORA LIVE @ BLAH BLAH – TORINO

Parola d’ordine della serata: ULTIMO
“L’ultimo” è il titolo dell’ ultimo disco dei TITOR, che hanno suonato il loro ultimo live a Torino prima di appendere il microfono al muro (cit.)

Causa lavoro arrivo al Blah Blah mentre gli Officine Aurora ( rock/noise da Torino) stanno finendo la loro performance, quindi riesco a sentire solo gli ultimi due pezzi e notare che IL locale era già colmo di persone per supportare gli opener della serata.

image1

Salgono sul palco i Titor ed è subito festa!
Le prime file iniziano a dimenarsi, si respira un aria famigliare e quasi intima. La setlist è improntata principalmente sul nuovo disco e sui brani come “AL.D.LA.” (di cui hanno girato anche un video), “Je m’accuse!”, “Novecentonovantanove” e “GloriaDue”. Non mancano comunque le vecchie glorie come “Motocross” e “Duel”.

image2.JPG

Durante il live Sabino, frontman del gruppo, chiama sul palco diversi ospiti/amici per dei feat. davvero interessanti, tra cui Lucia, voce femminile dei Blou Daville e Nitto dei Linea77. Dopo un breve encore i Titor salutano e ringraziano pubblico e locale ricordando che si tratta dell’ultima volta.

image3.JPG

Oltre ad essere ottimi musicisti i Titor hanno energia da vendere, attitudine e una voglia di suonare e mettersi in gioco che fa invidia ad alcune giovani band. C’è bisogno di band del genere e quindi speriamo di rivederli presto.

testo e foto / Gianmarco Blasi

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , ,

NOISE TRAIL IMMERSION + FORGOTTEN TEARS + MY AIM TO FAREWELL +AS A CONCEIT + DEPTHSCENT LIVE @ LAVANDERIE RAMONE (TO)

ARISE 8 inizia con il botto: i Depthscent salgono sul palco con la solita presa bene di chi suona per passione e si vede. Tanta grinta e tanta padronanza del palco per i ragazzi che, come spesso ripete il cantante Carlo, chiariscono la loro provenienza da “la Città dei Casini”, facendo su un bel bordello per tutta la durata del live. Dal punto di vista musicale sono forse una delle realtà più promettenti del panorama metalcore cittadino e  i loro pezzi mai scontati e sempre molto molto carichi lo dimostrano ampiamente.

DSC_0205.jpg

È il turno della prima band da fuori, i veneziani As A Conceit, che hanno scelto Torino come città per far partire il loro tour in giro per l’Europa. Tecnicamente ineccepibili e con sonorità chiaramente riconducibili a gruppi come gli Architetcs, hanno fatto prendere bene i  tanti ragazzi e ragazze presenti sotto palco mantenendo alto il livello della serata.

DSC_0278.jpg

Ecco che tocca a uno dei gruppi di punta del metalcore nostrano, i My Aim To Farewell, con una formazione atipica ma con la solita cattiveria e aggressività che caratterizza il loro sound. La mancanza del frontman ha fatto si che sul palco si alternassero diverse voci. I primi brani sono toccati a Carlo dei Depthscent, che ha lasciato poi il posto a Giulio dei Thousand Miles Away. Il gran finale è toccato a Fabio dei Noise Trail Immersion che dopo un paio di pezzi da solo ha concluso la scaletta insieme a Raoul, batterista del suo gruppo.

DSC_0375.jpg

Dopo questa scarica di cattiveria è toccato ai milanesi Forgotten Tears non far calare di intensità il live. I quattro di Milano non hanno di certo fatto rimpiangere le altre band, proponendo un sound compatto e lineare, con sonorità tipiche dello swedish metalcore e tanta tanta grinta. Sul palco si nota l’esperienza data dai tanti palchi calcati dalla band e la passione che mettono in ciò che fanno.

DSC_0636.jpg

A chiusura della serata è arrivato il momento dei Noise Trail Immersion. Luci quasi del tutto inesistenti, suoni giganti, tecnica da vendere, corde in quantità e una voce potente e rabbiosa sono il cocktail perfetto per definire il mathcore che portano sul palco questi ragazzi.  Si può dire che siano stati il completamento perfetto a una serata come questa, ricca di “casini” e grande presenza scenica.

DSC_0762.jpg

testo e foto / Matteo Bertolino

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

UNDERSMOKINGDOORS + THE REJECTED + CROSSING BELT + RAINTOWN live @ DAEVACIAN (Bruino – TO)

Sabato 9 aprile noi di Turin Is Not Dead abbiamo voluto sperimentare: non perchè le band selezionate fossero poco valide, anzi, ma perché il genere proposto questa volta è stato ben diverso dagli standard con i quali abbiamo abituato i nostri affezionati. Ebbene sì, abbiamo deciso di regalarvi una serata più leggera, chiamando in nostro supporto più che affidabili realtà locali. Ma bando alle ciance ed entriamo nel vivo di una serata che è stato un esperimento più che riuscito. Ancora una volta, un sentito ringraziamento al Daevacian, che è stato anch’esso “cavia” del nostro esperimento.

DSC_0069.jpg

A iniziare sono i Raintown. Potenza e tecnica sono i loro assi nella manica, così come la vena crossover che contraddistingue loro e tutti i gruppi della serata. Il pubblico comincia a scaldarsi fin da subito ed è bellissimo vedere che, nonostante si tratti del gruppo d’apertura e sia ancora presto, la band abbia un buon seguito di fan venuti apposta per loro. Bello spettacolo e pezzi originali.

DSC_0139.jpg

Tocca poi ai Crossing Belt. Portano sul palco un rock solido e compatto, accompagnato dalla notevole qualità canora del cantante. Le chitarre affettano l’aria del locale, i suoni sono ottimi. La sala concerti del Daevacian, abituata a sonorità prevalentemente aggressive e tonanti, comincia a riempirsi, rivelandosi un accogliente rifugio anche per coloro che cercano più calma nell’approccio musicale.

DSC_0240.jpg

Ma non c’è momento più sbagliato per parlare di calma che l’attimo in cui salgono sul palco i The Rejected: un mix potentissimo fra melodia e post-hardcore. Questi ragazzi sono temprati e si vede da come si muovono sul palco: dalle classiche mosse “core” sincronizzate a pura espressività emozionale, regalano uno spettacolo decisamente apprezzabile,  sia per gli occhi che per le orecchie.

DSC_0618.jpg

E’ il momento che la maggior parte del pubblico sembra aspettare: ecco che gli UnderSmokingDoors collegano i cavi agli strumenti e comincia il delirio. Decisamente ferrati, i sei membri del gruppo dimostrano un’abilità musicale e di coinvolgimento veramente rara. E’ l’ultima data con l’attuale line up, e il gruppo dimostra tutto l’affiatamento e la passione di anni condensate in quest’unica ora. E’ inutile dire che il risultato è eccezionale.

testo / Pietro Mugetti – foto / Matteo Bertolino

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,