Archivi tag: rock

The Ataris + Slimboy + Stereo Age + The Compromise live @ Padiglione14 – Collegno

Martedì 21 marzo, insieme a This Is Core e Hardstaff Booking Agency, siamo riusciti nella piccola impresa di portare una band di caratura internazionale sul palco del Padiglione 14 di Collegno, a pochi passi da Torino. Stiamo parlando dei The Ataris, che per l’occasione sono stati supportati dai nostri The Compromise e Stereo Age, oltre che dagli svizzeri Slimboy.

DSC_0007.jpg

Dopo tantissimo tempo di astinenza dal palco, i The Compromise del nostro Jimmy riportano il loro sound nel torinese. La scaletta comprende brani da “Motionless” e alcune novità da quello che sarà il lavoro in uscita tra pochi mesi. L’orario di inizio live non favorisce i ragazzi, che però hanno l’opportunità di provare dal vivo le tracce nuove. Precisione a piovere come sempre.

DSC_0081.jpg

Anche per gli Stereo Age è un ritorno a casa, con la formazione forse più rappresentativa della scena pop-punk torinese che porta al Padiglione 14 le tracce che l’hanno resa tale. Sotto il palco gli aficionados si fanno notare e il loro show fila via veloce e preciso, grazie alla tecnica acquisita in anni di attività.

DSC_0179.jpg

Tra i prodotti più interessanti della scena punk rock europea, gli svizzeri Slimboy ci propongono un mix di primi Pennywise e Blink dei tempi d’oro, con formazione a tre tipica del genere. La band porta sul palco il suo ultimo lavoro e sa farsi notare, con alcuni brani più sparati e altri più melodici. Per tutti i gusti, da ascoltare.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , ,

ARISE #1 @ LAVANDERIE RAMONE (TORINO) W/ FUTBOLìN,LOW STANDARDS HIGH FIVES,ATLANTE,LA NEBBIA

Venerdì 14 ottobre è partita la stagione ARISE, in collaborazione con noi di Turin Is Not Dead. Abbiamo portato alle Lavanderie Ramone di Torino i Futbolìn, con il loro screamo violento e nervoso direttamente da Verona, accompagnati dai locali Low Standards,High Fives, Atlante e La Nebbia.

la-nebbi

I La Nebbia salgono sul palco in versione acustica, il batterista ha avuto un incidente di percorso pochi giorni prima del live e si è rotto il piede. I ragazzi, giovanissimi, si sono re-inventati la scaletta in solamente due prove, adattandola alla nuova situazione. Avendoli sentiti solamente in questa versione “tranquilla” devo dire che il risultato è tutt’altro che spiacevole, l’attitudine sul palco nonostante l’incidente è tutt’altro che soft e i La Nebbia alternano uno scream furioso a tratti più puliti e placidi. Il pubblico è soddisfatto e premia i loro sforzi.

atlante

Breve pausa e tocca agli Atlante. La band è a tre elementi, con chitarrista cantante, batterista e bassita. Dopo una manciata di concerti, riusciamo a far suonare i ragazzi anche alle Lavanderie. Il loro sound è a cavallo tra quello rock de I Ministri, l’intimità di l’Orso e il grande calderone del post-hardcore. La presenza scenica li premia, ma sono soprattutto i testi a rimanere in mente, strizzando l’occhio al pop.

futbolin

E’ il turno degli ospiti. I Futbolìn sono solo in tre, il cantante suona la tastiera ed il basso è assente. Nonostante ciò il muro di suono è schiacciante, il risultato live è identico a quello delle tracce incise e il gruppo si dimena sul palco fra scream strappalacrime e stacchi di chitarra e batteria malinconici. I Futbolìn si confermano così una delle band più interessanti del nuovo panorama emo/scremo italiano, grazie soprattutto a quel tocco math che li mette un gradino più in alto rispetto a tante band simili.

lshf

A chiudere la serata ci pensano le conferme Low Standards, High Fives. I cinque del canavese, con ben tre chitarristi sul palco, danno prova delle loro capacità accumulate in anni di live su e giù per l’Italia. Il loro è un mix di emo e punk rock, che li può posizionare tranquillamente tra Basement, Mineral e Sunny Day Real Estate. La voce passa dal pulito ai cori più urlati, nel perfetto stile del genere.

testo – Pietro Mugetti e Luca Cescon / foto – Fabio Mattiuz

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , ,

TITOR + OFFICINE AURORA LIVE @ BLAH BLAH – TORINO

Parola d’ordine della serata: ULTIMO
“L’ultimo” è il titolo dell’ ultimo disco dei TITOR, che hanno suonato il loro ultimo live a Torino prima di appendere il microfono al muro (cit.)

Causa lavoro arrivo al Blah Blah mentre gli Officine Aurora ( rock/noise da Torino) stanno finendo la loro performance, quindi riesco a sentire solo gli ultimi due pezzi e notare che IL locale era già colmo di persone per supportare gli opener della serata.

image1

Salgono sul palco i Titor ed è subito festa!
Le prime file iniziano a dimenarsi, si respira un aria famigliare e quasi intima. La setlist è improntata principalmente sul nuovo disco e sui brani come “AL.D.LA.” (di cui hanno girato anche un video), “Je m’accuse!”, “Novecentonovantanove” e “GloriaDue”. Non mancano comunque le vecchie glorie come “Motocross” e “Duel”.

image2.JPG

Durante il live Sabino, frontman del gruppo, chiama sul palco diversi ospiti/amici per dei feat. davvero interessanti, tra cui Lucia, voce femminile dei Blou Daville e Nitto dei Linea77. Dopo un breve encore i Titor salutano e ringraziano pubblico e locale ricordando che si tratta dell’ultima volta.

image3.JPG

Oltre ad essere ottimi musicisti i Titor hanno energia da vendere, attitudine e una voglia di suonare e mettersi in gioco che fa invidia ad alcune giovani band. C’è bisogno di band del genere e quindi speriamo di rivederli presto.

testo e foto / Gianmarco Blasi

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , ,

THE FERAL KINGS + THE BLACKLAVA + KEBRAH + THE RIGLETS live @ Patchanka (Chieri – TO)

Più di un mese fa i ragazzi dei The Feral Kings ci hanno chiesto di trovare due band spalla per una serata organizzata insieme ai The BlackLava: noi gli abbiamo dato i The Riglets e i Kebrah, la location è il Patchanka di Chieri, il giorno è venerdi 18 marzo e questo è ciò che è successo.

IMG_8356

Arrivo, per vari motivi, come unico membro di TIND a questa serata, gestendo da solo sia questo report che le fotografie utilizzate all’interno di esso. Per fortuna non ero completamente da solo al Patchanka, ma ho la compagnia di Marzo, un nostro carissimo amico che mi ha salvato dalla solitudine del viaggio (grazie ancora, ti vogliamo bene!). La serata ha come soggetto principale il rock e le sue molteplici sfaccettature, il tutto condito da quattro band giovanissime (nate tutte e quattro tra il 2013 e 2014) e decisamente valide per gli amanti del genere.

Si inizia con i The riglets, principalmente la band più “puro rock” della serata e il loro video ufficiale “But Now” su YouTube lo dimostra, compresi gli assoli che potreste sentire a tutti i loro live. Il cantante-chitarrista fa sempre il suo bell’effetto e hanno suonato in modo decisamente otttimo tutta la scaletta che avevano. A breve dovrebbero far uscire il loro primo EP, quindi seguite la loro pagina che ne vedrete sicuramente delle belle!

IMG_8419

Tempo di un velocissimo cambio palco e mi trovo davanti sul palco i Kebrah. Sicuramente tra le quattro band loro sono quelli più “grandi” di età. Il cantante sale sul palco con la maglietta dei Motorhead e da lì si è subito capito cosa mi sarei trovato di fronte: puro e sano hard-rock. Qua i ritmi sono stati decisamente più veloci e movimentati, ed è stato anche bello vedere come persone adulte abbiano ancora un’ottima attitudine sul palco.

 IMG_8446

Se la band prima ha prodotto puro hard-rock, la terza band si presenta su Facebook come rock / stoner / grunge ed è effettivamente lo stesso modo in cui li avrei definiti io se qualcuno me lo avesse chiesto. Le chitarre dei The BlackLava in alcuni casi mi hanno anche ricordato gli Every Time I Die e il cantato mezzo pulito e mezzo sporco è stata una scelta decisamente azzeccata.

 12814520_1524775321151002_124977575004805092_n

Headliner della serata, i The Feral Kings hanno fatto un live mescolando canzoni cantate sia in inglese che in italiano; le loro sonorità sono molto più vicine all’alternative rock italiano piuttosto che al rock classico. I ragazzi hanno tenuto benissimo il palco e il tanto fumo su di esso ha creato un’atmosfera decisamente stimolante, anche se a mezzanotte e mezza era rimasta poca gente, hanno dimostrato di dare tutta l’energia nei loro colpi per concludere in bellezza questa serata.

 Un saluto va ai The feral kings che ci hanno contattato per portare due band, alle “nostre” due band (The Riglets e Kebrah), ai The BlackLava, ai fonici e il tecnico luci per lo splendido lavoro e a tutti i ragazzi del Patchanka che da anni continuano a mandare avanti un bellissimo locale in provincia!

testo / Fabio Mattiuz – foto / Fabio Mattiuz

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , ,

AIRWAY (IT) + NEVER ENDING APNEA (IT) + ALEPHANT (IT) live @ Lavanderie Ramone (Torino)

Venerdì 8 gennaio si è svolta la prima serata Arise del 2016, caso vuole fosse anche il terzo compleanno del format organizzato in collaborazione con Flux Agency alle Lavanderie Ramone. Come se non bastasse, tutte le tre band protagoniste della serata presentano al pubblico torinese nuovi brani o dischi. Il risultato è stato una bomba, locale pieno, gente partecipe e coinvolta nella serata. Ecco come è andata.

1009929_1505923073036227_7036075222367234315_n

Ad aprire le danze ci sono gli Alephant da Torino, una band rock con sfumature raffinate e sonorità che si avvicinano a quelle di gruppi come The Album Leaf o Mumford and Sons. Si presentano con una veste completamente rivisitata, infatti si sono aggiunti al trio originale 2 archi. Hanno presentanto una serie di nuovi brani che saranno presenti nel loro prossimo lavoro e pezzo dopo pezzo sono stati capaci di creare un’atmosfera intima dove quasi sembrava inopportuno applaudire per non rovinarla. Un ottimo inizio di serata.

12540863_1505923843036150_787848906745083726_n

È il turno dei Never Ending Apnea che, dopo tante fatiche, ci presentano il loro primo disco “The Mother: The Sea” uscito qualche settimana fa. Dopo aver risolto qualche piccolo problema tecnico il live inizia e prosegue serrato. I nuovi brani funzionano alla grande grazie agli arrangiamenti ricchi di basi e voci melodiche. Degna di nota la nuova versione di “Zenith” (un loro brano di qualche anno fa, completamente riarrangiato molto bene). Altra chicca, una cover di Calvin Herris niente male: insomma anche i NEA fanno una bellissima figura, proponendoci un rock sperimentale ma di facile ascolto pur rimanendo ricercato e studiato.

12512541_1505925469702654_4683748722527239193_n

Ciliegina sulla torta, gli Airway da Treviso, che ci presentano il loro quarto disco “Aldilà”, nel quale si percepisce lo studio che c’è stato e il messaggio che la band voleva trasmettere dietro ogni canzone, mantenendo sempre un filo conduttore con il loro precedente lavoro di studio uscito nel 2012. Il live di questa sera è un perfetto alternarsi di pezzi nuovi come “Tutto bene”, “Cineteca”, la titletrack strumentale “Aldilà” e di pezzi di qualche anno fa come “Supernova” e “Diagonali”. Per i nostalgici (come me) c’è stato spazio anche per un tuffo nel lontano 2007 con “Get on the dancefloor” e “Faded light” che fa sempre piacere risentire dal vivo a distanza di anni e notare che l’attitudine e la grinta siano sempre le stesse.

testo/Gianmarco Blasi – foto/Matteo Bertolino

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,